

Numerose sono le attività della sezione di preistoria, finalizzate non solo alla conservazione e all’incremento delle collezioni, ma anche alla ricerca e alla divulgazione scientifica.
In primo piano vi sono gli scavi archeologici, condotti su concessione o in convenzione col Ministero per Beni e le Attività Culturali, e le prospezioni sul territorio, ma un ruolo fondamentale rivestono anche la conservazione e il restauro delle collezioni archeologiche in deposito presso il Museo.
Le ricerche interessano in particolar modo il territorio della provincia veronese anche se intensa è la collaborazione con altri enti e istituzioni per lo svolgimento di alcuni progetti di ricerca in altre regioni d’Italia o all’estero.
La sezione è impegnata anche nell’allestimento di mostre temporanee su rinvenimenti archeologici di particolare interesse o su temi preistorici di carattere più generale e nell’organizzazione di convegni e seminari.
Tra le attività rivolte al pubblico e alle scuole si distingue l’esperienza di “Archeologia Giovane” che da cinque anni coinvolge in uno scavo didattico i ragazzi delle scuole superiori per due settimane subito dopo la fine delle lezioni.
Gli studenti Universitari e delle Scuole Superiori possono svolgere presso il Museo stages formativi, indirizzati non solo alla conoscenza dell’attività tecnico-scientifica della sezione, ma anche all’acquisizione di tecnologie informatiche applicate allo studio dei siti e dei beni archeologici. La sezione ospita studenti per la preparazione di tesi di Laurea, di Specializzazione e di Dottorato.
La sezione dispone di una ricca Biblioteca di Preistoria con testi e riviste italiani e esteri, di cui gestisce direttamente l’organizzazione e l’accesso.
Il lavoro della sezione è svolto dal Conservatore, da un Tecnico e da numerosi collaboratori volontari.

